Da un pò di tempo sul web circola un termine fino a poco tempo fa inesistente.. “INFOMARKETING” o “INFO MARKETING”.
Ma cos’è realmente l’Info Marketing? Info Marketing è un termine relativamente nuovo coniato da Italo Cillo, fondatore di alcuni dei più importanti siti Italiani dedicati al marketing ed allo sviluppo personale come www.miglioriamo.it e www.cerchiaristretta.it, che definisce un particolare modello di business on line, ovvero la vendita di informazioni su determinati argomenti, da qui il termine “info”.
L’idea di trasformare le informazioni relative agli argomenti più disparati in materiale scaricabile a pagamento direttamente sul proprio pc, ha stravolto il panorama del business on line italiano degli ultimi 5 anni, sebbene questa tecnica sia ampiamente e fruttuosamente usata oltreoceano da almeno un decennio.
Si calcola, inoltre, che questo tipo di business sarà il più proficuo tra i business on line nei prossimi 10-15 anni grazie anche all’integrazione sempre più profonda nella vita quotidiana di strumenti informatici come gli Ipad gli Iphone i Tablet ecc..
Non sono pochi gli Infomarketer che negli ultimi anni hanno già saputo sfruttare questo nuovo modo di fare business per diventare milionari, ma, nonostante questo, l’infobusiness è in continua ascesa, perchè le potenzialità di questo tipo di mercato sono pressochè infinite. Il motivo è semplice.. Se anche in un determinato campo possano già essere presenti sul mercato degli info prodotti validissimi, ci sarà sempre spazio per altri infoprodotti che analizzino altri aspetti di quello stesso campo o che offrano le stesse informazioni semplicemente con una tecnologia differente. Se, ad esempio, esiste un e-book su come diventare un allenatore di pallacanestro ci sarà sempre spazio per un videocorso su come diventare un allenatore di pallacanestro.
Ma la potenzialità più grande di questo tipo di business sta proprio nella sua caratteristica di potersi rivolgere, sulla base di una struttura generale, a tante diverse sottonicchie specifiche. Tornando ad esempio ad un infomarketer esperto di metodologie d’allenamento, sarà semplice per lui, una volta preparata la base su “come diventare un allenatore”, dirigere le sue attenzioni in più direzioni e quindi con poche aggiunte e adeguate integrazioni trasformare il suo prodotto indirizzandolo a sottonicchie specifiche, ad es.. “Come diventare un allenatore di basket” o “Come diventare un allenatore di Football” o “Come diventare un allenatore di Pallamano” ecc..
Si può ben capire, quindi, come il valore immenso dell’Infomarketing sia nella sua duplicabilità e sopratutto nella possibilità di scegliere con estrema precisione il pubblico da raggiungere. Forse vi chiederete.. ma non sarebbe meglio fare un’unico prodotto che spieghi in generale come diventare allenatore? Rivolgersi ad una massa ben più ampia di persone non si possono realizzare più vendite?!? La risposta a questa domanda è un NO assoluto!
E vi spiego perchè.. Se creassimo un infoprodotto su come diventare allenatori, avremmo creato un prodotto generico con informazioni generiche che potrebbero persino essere facilmente reperite in maniera gratuita sul web. Il nostro prodotto avrebbe quindi un valore percepito dall’eventuale acquirente molto basso e, dato che una regola fondamentale dell’infomarketing è quella che il prodotto venduto debba avere un valore percepito dall’utente molto più alto del prezzo d’acquisto, non ci resterebbe che cedere il lavoro per pochi euro. Ma il rischio più grosso è un’altro.. Un cliente che acquista da un prodotto generico del tipo “come diventare un allenatore”, con tutta probabilità, anche condizionato dal basso valore d’acquisto, non rimarrebbe soddisfatto del suo acquisto e, quand’anche non dovesse chiederti il rimborso, sicuramente non acquisterà mai più da te in futuro.
Rivolgere lo stesso prodotto, opportunamente integrato e modificato, ad una sottonicchia come ad es. quella degli allenatori di basket, incrementerebbe notevolmente il valore percepito del prodotto anche in funzione della difficoltà di reperire informazioni gratuite su una attività così specifica, e quindi ti permetterebbe di venderlo ad un prezzo anche decuplicato. Inoltre, se i tuoi contenuti avranno soddisfatto bene la specificità della richiesta, i tuoi clienti saranno molto soddisfatti, riconosceranno la competenza ed il valore delle tue conoscenze e saranno pronti a riacquistare da te altri prodotti come audiocorsi, videocorsi e corsi ad abbonamento mensile ad un valore di acquisto sempre crescente.
Un’altro vantaggio incredibile del business degli infoprodotti è il costo!
E’ possibile in questo campo creare un business multimilionario con poche decine di euro, un costo praticamente nullo rispetto a qualsiasi altro tipo di attività, ma di questo e degli strumenti indispensabili per un infomarketer parlerò più specificatamente in un prossimo articolo.
Se hai domande specifiche da fare lascia pure un tuo commento e sarò felice di fornirti tutti i chiarimenti del caso.








ottimo articolo, semplice e completo.
Vorrei solo aggiungere una cosa:
e’ vero, in Usa quello che noi stiamo scoprendo ora riguardo la potenza della vendita di infoprodotti l’hanno scoperto 15 anni fa…
ma e’ anche vero che la concorrenza in Usa e’ spietata, nel senso che ci sono grandi numeri come potenziali clienti ma ci sono anche moltissimi venditori e anche molto in gamba e “avanti” come tecniche;
In italia siamo direi….. all’epoca della Fiat 124
e quindi e’ vero che i numeri sono minori, ma la concorrenza e’ bassissima, e in alcune nicchie di mercato e’ addirittura inesistente!
Quindi, per concludere, il mio pensiero va alle persone che mi chiedono se e’ il caso di investire in lanci di prodotti in Usa invece che in italia visto il numero maggiore di clienti potenziali:
Se hai una padronanza perfetta dell’americano, (non dell’inglese senno sei gia’ out), hai un prodotto strepitoso, una lettera di vendita da paura da almeno 4000 dollari e sei un mago di clickbank accomodati…
Altrimenti in Italia puoi far bene lo stesso con meno sforzo…
ovviamente e’ solo un mio pensiero..
ciao e compliementi
alessandro vignolo
Ale ti ringrazio per l’attenzione.. e sono assolutamente daccordo con te riguardo al mercato americano. La tua disamina lascia capire quanto spazio c’è ancora in Italia per conquistare una posizione di tutto rispetto nel mercato degli infoprodotti. Azzardando una stima approssimativa ma a mio avviso sufficientemente attendibile, qui in Italia si raggiungerà, con le dovute proporzioni, un livello di concorrenza simile a quello americano solo tra 15-20 anni. In Italia l’abitudine all’acquisto sul web è agli albori ma in continuo e progressivo aumento, e questa è un’opportunità che non può sfuggire alle persone più attente.
Bisogna solo aver tanta voglia di lavorare e sacrificarsi, perchè, SIA BEN CHIARO A TUTTI, portare avanti un’attività di successo sul web richiede tanto tanto lavoro, ma per quelle che sono le potenzialità di questo lavoro ne vale davvero la pena.
Oggi l’America è qui, e l’oro del Klondike è sul web targato it. Meditate gente.. meditate.